Mi ricordo che la prima volta che ho visto Queer as folk non avevo ancora capito di essere gay. Cioè, mi piaceva la serie, mi smanettavo vedendola, ma ancora non pensavo a nulla di sessuale che mi riguardasse. Ecco, non ero un ragazzo molto sveglio. Però mi piaceva vederla e mi eccitava. Saranno ormai passati 10 anni da quella prima volta con Queer as folk.
Mi ricordo che era la stanza di mio zio. Lui aveva già Sky, o Tele+, e vedeva sempre gay.tv. Beh, io anche lo vedevo sempre quel canale. Lì ogni mercoledì davano Queer che mio zio registrava e teneva in cassetta. Poi una volta è dovuto andare al mare e mi ha chiesto di registrare l’ultima puntata.
Incuriosito mi sono cominciato a vedere il primo episodio e dannatamente mi sentivo come quello studentello sprovveduto che va al Babylon e rimorchia il più bono e bastardo del locale. Per poi ritrovarmi nel suo letto, completamente ricoperto di saliva e sudore. Ma non pensavo ancora che lo volessi perchè mi piacevano gli uomini. Lo volevo per la trasgressione e per la bellezza di due corpi maschili che si sfiorano.
Oggi rivedo la serie per la prima volta da quel lontano 2000 e penso a come mio zio avesse capito che sono gay prima ancora di me. Penso a quanto sono stato fortunato nell’aver avuto la possibilità di essere passato da etero a gay con la stessa importanza che potrebbe avere un passaggio da Vodafone a Wind, ovvero roba di poco conto.
Ma questa volta non mi sento più quel ragazzino, ma vedo in lui quello che vorrei riavere: il brivido della prima volta e l’eccitazione della scoperta. Queste sono emozioni che gli etero non potranno mai avere. Pure, vere, sconvolgenti!

“queste sono emozioni che gli etero non potranno mai avere”
su questa frase avrei da ridire!
rispondo con un:
“me sà che te staj a sbajà”
beh di grazia, gli etero sinceramente non hanno nulla di simile al coming out. Scoprire che non si è quello che i tuoi genitori ti hanno detto, lottare per essere accettato, per poi capire che non te ne importa, vedere i volti delle persone che ti sono accanto che cambiano, gli equilibri che si ribaltano. Di grazia, no, questa ebrezza gli etero non possono provarla. Già non abbiamo diritti, toglierci pure questo no!
Forse Vago intendeva l’emozione della prima volta, delle prime scoperte in campo sessuale che, effettivamente, sono uniche a prescindere dall’orientamento sessuale, poichè riguardano comunque un campo che ogni bambino (o ragazzino, meglio) non conosce finchè non lo sperimenta.
Per quanto riguarda la consapevolezza di andare per una strada diversa rispetto a quella che tutti sembravano aver prefissato per te, su quello, ah, niente da dire. E’ una cosa che solo gay e lesbiche possono aver vissuto…
Ritornando al post, comunque, guardo indietro ed effettivamente mi vengono brividi e pelle d’oca a pensare a quanto diverso ero, a quanto fossi… poco riflessivo, ecco. Nelle prime avventure, nelle prime storielle. Nascoste, eccitanti, terrificanti, anche. Sì, quando ti rendi conto di voler vivere apertamente le cose cambiano in maniera sconvolgente.
Sinceramente, mi fa sbellicare pensare a quando raccontavo a mia madre che andavo a dormire dall’amico, quando adesso, se volessi, potrei dirle senza problemi “non torno a casa, esco con un tipo” ahah.
Si, infatti, è ambiguo il finale del post, ma mi riferisco allo scoprirsi gay ed al capire immediatamente che tutto cambia. è una sensazione bellissima.
Ora mi tornano in mente tantissimi ricordi, oddio è un fiume. le cose non dette e nascoste; capire che si vuole essere tranquilli e vivere alla luce del sole; affrontare amici e conoscenti con la stessa preparazione e forza dei combattenti maori. che bello.
darei tantissimo per rivivere il mio coming out
Già…
Avrò perso credo venti chili a conversazione (tra amici, genitori, parenti) però ci tornerei, sì, soprattutto col senno del poi.
Non so te, ma io ho avuto seriamente solo riscontri positivi (un mio amico addirittura non si fece sentire per una settimana, perchè era offeso, poichè l’aveva saputo per ultimo
), quindi me lo ricordo veramente in maniera positiva, il mio ‘coming out’ eheh..
Io sul mio ho scritto un post tempo fa
http://pinkandthecity.wordpress.com/2009/02/06/coming-out/
È stato positivssimo e per questo vorrei fare coming out ogni giorno