Ecco, non è che uno si fidanza e pensa subito al matrimonio (Luigi aka Il Coinquiletto tu non leggere questo post, grazie!)… però un po’ ci fantastichi. Tipo scambiarsi le fedi vicino un lago, con i fenicotteri che fanno da sfondo, mojito al posto dello champagne e gli ABBA in filodiffusione.
Fortunatamente c’è SAME LOVE a impedirmi questo scempio di stile. Same Love nasce a Roma per rispondere alla richiesta di tantissime coppie di donne e di uomini che desiderano sposarsi.
Come fanno? Consigliando tutte le possibili opzioni: organizzare il matrimonio all’estero (ovvero in un paese dove il matrimonio gay è legale) con cerimonia e ricevimento; organizzare un matrimonio all’estero e poi il ricevimento con parenti e amici in Italia; organizzare una cerimonia puramente simbolica in Italia con relativa festa, per celebrare l’amore (capito Luigi?).
Insomma: Same Love aiuta a dire di sì quando gli altri dicono no. Ho fatto due chiacchiere con Alessandro Bencivenga, wedding planner di Same Love per capire di più come funziona l’agenzia.
Di wedding planner ormai se ne trovano tantissimi, ma pochissimi sono professionali e bravi come voi. Potevate tranquillamente offrire un servizio più ampio, ma avete optato esclusivamente per il mercato GLBT. Come mai?
Noi crediamo fermamente, che celebrare l’amore faccia bene all’amore, io stesso mi sono unito civilmente con il mio compagno in Irlanda e abbiamo organizzato due feste, una dal sapore Old fashion a Dublino e una festona Superpopular a Roma, con tutti i parenti e gli amici che non hanno potuto raggiungerci per la cerimonia. Quando in Italia sarà possibile il matrimonio egualitario, allora apriremo anche alle nozze etero; per adesso seguire anche burocraticamente quelle coppie che vogliono unirsi all’estero e simbolicamente in Italia, è una priorità che ci fa arrivare in ufficio ogni mattina con il sorriso sulle labbra. Per noi significa essere parte del cambiamento.
Si dice sempre che i gay hanno buon gusto ma se si rivolgono a un servizio di wedding planning per organizzare il proprio matrimonio allora non è vero che hanno tutti stile… così ci cade un grande mito!
Sì, è giunto il momento di mettere grossi drappi neri alle porte e consigliare alle donne che pensavano bastasse avere un amico gay per essere alla moda di guardarsi allo specchio! Vestirsi come Lady Gaga alle 8 di mattina per andare in ufficio, non è sempre il massimo. Scherzi a parte, organizzare un evento richiede professionalità, cultura, senso estetico e carattere, io stesso, completati gli studi artistici, ho lavorato e lavoro come scenografo e costumista, sono stato per due anni il direttore artistico di un canale musicale, dove creare e seguire eventi era all’ordine del giorno. Il buon gusto da solo non basta. E poi il team con cui lavoro è composto prevalentemente da etero, grandi professionisti che hanno un’esperienza nel settore di oltre 50 anni (un valore non da poco) che, come me, credono in questa avventura.
Da un grande esperto come te ci aspettiamo come minimo che ci consigli le 5 cose da non fare mai il giorno del proprio matrimonio…
Le cose da non fare sarebbero molte di più, ma mi limiterò ad elencartene 5:
- Iniziamo dalla sera precedente, evitate di festeggiare già dal giorno prima. Andare a dormire dopo aver bevuto vino, alcol e mangiato cibo pesante e quant’altro, vi renderà il giorno dopo, una persona irritabile, sudata e dal pessimo alito
- Non indossare mai le scarpe per la prima volta, usatele almeno un giorno, eviterete così brutte sorprese come vesciche e dolori
- Se al party ci sono molti bambini evitate di lasciarli ai genitori. Provvedete a chiamare una baby sitter che li farà giocare e avrà cura di loro, renderete così felici sia grandi che piccoli
- Se ci sono vecchi rancori in famiglia, evitate di mettere i parenti che si odiano vicini di posto sperando che facciano la pace per voi… il vostro wedding party potrebbe essere ricordato solamente per una violenta scazzottata alla Bud Spencer e Terence Hill… Anzi esortateli a mantenere un comportamento “urbano”
- La giornata è lunga, portatevi un necessaire con dentifricio, deodorante e cambio di intimo. Sentirsi a proprio agio tutto il giorno vi renderà più socievoli e disponibili, aggiungo pure: sia che siate quei gay omaccioni tutti d’un pezzo o che siate lesbiche maschione, almeno per quel giorno portatevi una confezione di cipria trasparente, per opacizzarvi all’occorrenza… quando rivedrete le vostre foto, mi ringrazierete!











